Emily Brontë #profile

Le nostre passioni ci dirottano su vie inaspettate: per un misterioso motivo, dopo pranzo mi sono seduta alla scrivania e ho controllato il meteo del villaggio di Haworth, nel distretto di Bradford, West Yorkshire, nel quale vivono poco più di 6000 persone.

La descrizione del tempo fornito da BBC Weather ha qualcosa di poetico, che irresistibilmente mi spinge a citarlo:

Today

After a frosty start the day should be mostly dry with some good sunny spells, although rather cold. However the odd wintry shower can’t be ruled out over the Pennines in the afternoon.

Tra le quindici e le diciotto, la temperature oscillerà tra 2 e 3 gradi, potrebbe piovere in serata. La notte calerà precocemente alle 15:46. Tra circa un’ora, dunque, le tenebre scioglieranno i profilo dei monti Pennini, l’erba diverrà un calpestio indistinto, il rumore a pochi passi dalla nostra gelida soglia lo scivolare di un’immateriale fantasia.

Questo appeno descritto, il luogo in cui la famiglia Brontë si trasferì nel 1820. Dei figli del pastore Brontë, tutti perderanno la vita durante gli anni della giovinezza e due conquisteranno fama letteraria ad aeternum: Charlotte Brontë, autrice del romanzo Jane Eyre, ed Emily Brontë, creatrice di Cime Tempestose. Le ragazze Brontë crebbero esercitando la fervida fantasia inventando storie e componendo poemi mitologici, fino a quando la bellezza dei versi di Emily non convinsero Charlotte a tentarne la pubblicazione.

Come si legge su Wikipedia e su qualsiasi biografia delle sorelle, l’idea generò un aspro contrasto tra le sorelle, in quanto Emily si irritò a dismisura per l’invadenza della sorella maggiore, che aveva letto le sue poesie a sua insaputa, e perché si oppose caparbiamente alla possibilità di spedire i versi ad un editore.

Il litigio data 1845: Emily era una giovane donna non sposata di 27 anni, quinta di sei figli, indigente, religiosa tanto quanto legata, con mistica passione, al brumoso paesaggio, spazzato da venti selvaggi, che la conteneva – e che lei portava dentro di sé. Turbolenta, si allontanò da Haworth per lavorare e studiare in Belgio con l’intraprendente Charlotte, ma tornò sempre al luogo d’origine, dal quale si sentiva morbosamente posseduta. La poesia ci aiuta ad immaginare il tormento di quest’anima creativa, che avrebbe potuto essere una fredda, casalinga zittella, ed invece fu dominata dall’ispirazione per tutta la sua breve vita:

The night is darkening round me,

The wild winds coldly blow;

But a tyrant spell has bound me,

And I cannot, cannot go.

Emily Brontë non visitò il mondo, non ebbe relazioni al di fuori della propria famiglia e morì a soli 30 anni di tubercolosi: i sentimenti dei personaggi del suo unico romanzo, tuttavia, sorprendono per la vividezza, l’intensità e l’estrema violenza. Emily ha forse imparato l’aggressività dal vento, la bellezza dal cielo color zaffiro, l’angosciante desiderio dell’amato dalla veloce discesa del freddo sole invernale?

Non lo sappiamo, ma qualsiasi cosa lei abbia fatto, questo ha lasciato traccia nelle pagine di Cime Tempestose.

Per scusarmi del mio imbarazzante romanticismo quando parlo delle sorelle Brontë, vi fornisco la carta personaggio di Emily, così che possiate battere tutti i vostri nemici con maggiore facilità.

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