“I guardiani di Faerie” di T. Brooks #recensione

Specifiche tecniche guardiani 9788804624394

 Titolo della saga: Gli oscuri segreti di Shannara.

Autore: Terry Brooks

Numero di Libri: 3

-I Guardiani di Faerie (Wards of Faerie )

-Il Fuoco di Sangue (Bloodfire Quest )

-Lo Spettro della Strega (Witch Wraith )

Lingua originale: inglese

Anni di pubblicazione inglese: 2013- In corso

Anni di pubblicazione italiana: 2014- In corso

Casa editrice italiana: Mondadori

Formato: ebook disponibile; economico disponibile

Colori delle copertine: Blu con sfumature viola, con una moneta d’oro al centro.

Copertina: Fondamentale – per arrivare alla fine del libro o addirittura… per capirlo!

Terry Brooks, o meglio (o peggio?) la saga di Shannara… un argomento dei più spinosi per le troppe diramazioni… mi limiterò quindi al primo libro dell’ultima trilogia, ossia “I Guardini di Faerie”.

Per chi segue Terry Brooks come se fosse un guru, leggere do questo libro e non del secondo, appena uscito, può apparire strano, ma esiste un perché: ho collezionato l’intera saga in edizione economica e quindi ho aspettato fino all’ultimo per completare il mio corollario! Ebbene sì: sono fissata – non posso accettare di avere sedici libri in una edizione e soltanto uno in un’altra.

Per chi non conosce Terry Brooks e la saga in questione, stiamo parlando di uno dei più famosi scrittori di fantasy viventi (eh sì: è vivo, sta scrivendo e non sembra intenzionato a smettere). È stato accusato di plagio nei confronti di Tolkien (non senza motivo) per quanto riguarda il primo libro della epopea. Inoltre, il primo libro scritto da Brooks non è il primo dell’ordine cronologico della saga, cosa che crea notevoli problemi di posizionamento sugli scaffali…

Dopo averli finalmente sistemati, ecco una nuova trilogia che necessita di spazio! Dove si colloca esattamente?!

L’autore è uno dei più prolifici per la produzione di puntate appartenenti ad un’unica saga. Le saghe fantasy che contano la bellezza di oltre 12 volumi sono innumerevoli, anche se spesso questo è dovuto alla segmentazione attuata dagli editori italiani (in lingua originale, generalmente i libri sono meno – la metà addirittura!)

Malgrado la prolificità, Brooks non usa mai o quasi gli stessi protagonisti: ogni trilogia o tetralogia ha i suoi personaggi ma è al contempo connessa alle altre per i riferimenti geografici, e l’intreccio attorno a famiglie e figure chiave come i druidi. Alla fine della lettura e se non si è perso il filo, si può ricostruire un intricato albero genealogico. Da non tralasciare dunque, durante la lettura, i riferimenti dell’autore a figli, nipoti, zii, cugini, nonni etc… pena: perdere completamente il filo.

Le “regole” delle “Le Quattro Terre” appaiono a tratti scontate: la missione, i druidi, Leah, Ohmsford, Elessedil alla ricerca di una magia perduta da sottrarre alla Federazione (il nemico), l’Ellcrys o Eterea (in base all’idioma) e il Divieto – che non possono mancare.

Perché non mescolare ogni cosa? Questo è quello che sembra abbia fatto Brooks ne “I guardiani di Faerie”. Da copione, abbiamo la missione. E l’Ellcrys. Qualunque appassionato della saga di Shannara che legga i primi capitoli può capire tutta la trama!

Andando con ordine:

Aphenglow Elessedil, nipote del re degli elfi, cerca tra gli archivi del palazzo di Arborlon cronache utili all’ordine a cui appartiene, i Druidi. Trova un diario appartenente ad una principessa elfica in cui ella parla delle introvabili pietre magiche. Stando a quanto scritto, le pietre sarebbero state rubate dal Notturno di cui era la compagna. Il “fidanzato” le avrebbe lasciato in pegno tre pietre azzurre, quelle della Ricerca, affinché lei potesse trovarlo e vivere happy ever after.

10-91

Aphenglow capisce l’importanza della scoperta e decide di tornare alla base per conferire con gli altri druidi, ma prima di partire viene attaccata per due volte. Giunta alla roccaforte del suo ordine, le sue scoperte destano scalpore: i druidi progettano di partire alla ricerca delle pietre e di svegliare l’Ard Rhys, Khyber Elessedil, che giace nel sonno magico. Khyber si desta da sola e, indecisa sul da farsi, chiede consiglio ai morti. E’ l’ombra di un personaggio amato e conosciuto, Allanon, a darle istruzioni, anche se in modo criptico e poco promettente.

Khyber parte dunque con alcuni druidi e compagni, indicati dal defunto Allanon.

Incontra inoltre una Leah, due Ohmsford (due bei gemelli capaci di usare il Canto Magico), un cercatore di piste, un guerriero, una maga, costruttore di aereonavi…

Khyber mette insieme uno squadrone di 40 persone alla ricerca delle pietre. Intanto, l’elfa Aphenglow è rimasta bloccata al quartier generale insieme alla sorella Arlingfant, un’eletta, Cymrian, la sua guardia del corpo, i soldati troll e il druido Bombax. Questi miseri quattro dovranno sventare il piano della Federazione ed impedire la conquista della fortezza. Riusciranno i nostri nuovi eroi nell’impresa?

lockwood-wards

Illustrazione originale dell’artista fantasy Todd Lockwood, dove sono raffigurati Khyber Elessedil e i suoi compagni.

Come sempre, lo stile di Brooks è accattivante e rende difficile staccarsi dal libro: lascia punti insoluti, dubbi, enigmi che saranno risolti nelle seguenti puntate, anche se… queste trovate sono facilmente risolte dal lettore esperto prima che dica “eletta”!

Solo due variabili infine rimangono per i tomi successivi.

Miei cari shannariani, mi congedo fino all’uscita de “Il Fuoco di Sangue” in edizione economica. E conoscendo i tempi delle case editrici, penso che ci vorrà un po’!

Annunci

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...